Enrico Nascimbeni

E' uscito "H", il nuovo album


Catautore, autore, scrittore.

Biografia

Da allievo di Vecchioni a maestro della musica d’autore
Torna Enrico Nascimbeni con “H”
il nuovo album, già disponibile su Itunes in anteprima e
in vendita nei negozi di dischi dal 31 Maggio 2011

“H”, il nuovo lavoro musicale di Enrico Nascimbeni, autore e cantautore che sa raccogliere e donare sensazioni ed emozioni intrise di musica e parole, nel pieno campo visivo di descrizioni e immagini da sentire dentro l’anima per vivere ogni canzone con la magia di chi l’ha scritta, vissuta e raccontata.
Enrico, un autore dalla penna speciale e dalla narrazione attenta, senza mai cadere o scadere nella nostalgia, ma, con la destrezza di saper cucire stoffe di note e aghi di parole, nella maestria di una danza che solo l’arte della musica può fare.
“Occhi” il brano che apre l’album e che è trasmesso come singolo in radio, è un brano giusto, toccante, vibrato, denso, colorato e sfumato. Un modo per – vedere – far vedere, con le immagini della canzone quel che gli – occhi – sanno prendere e dare, vivere e sognare.
“Nel blues dipinto di blues” un viaggio nell’immaginazione e nella creatività, una mano aperta al pubblico che ascolta, con la voglia di far diventare – autore – un protagonista della gente che acquista il disco. Il brano ha un inglese maccheronico con la proposta di – avere un testo – da qualcuno che voglia rendere la canzone al completo, e con la promessa di far diventare un singolo – di musica e parole – questo pezzo, ancora per la parte di testo, incompiuto.
“Angels Avenue” è delicatissima e bellissima, una canzone di vera forza narrativa, emozione e parole che si abbracciano e danzano insieme, mostrando le immagini raccontate una per una come un film che scorre dentro a ognuno di noi. Visivamente iconografica, sottile come il vento caldo di maggio, morbida come il frumento d’estate, vera poesia.
“L’uomo che guarda passare i treni” fantastico il ritmo, la cadenza delle parole, il – misto – e l’insieme dell’unione delle sillabe che seguono una via di strade che portano altrove. La melodia è cullata da ogni frase, la ritmica con i suoni fanno volare verso la California, piccoli squarci di Doors che ne erano i depositari ingenui ma geniali.
“Per sempre” una ninnananna posata sulle onde di un mare che profuma di bellezza e dolcezza, dove le linee rette diventano curve tonde del cuore.
“Torniamo a casa” un brano che accoglie, esattamente come la casa dove si deve o si vuole tornare. Il mondo fuori ha già mostrato e raccontato i suoi quadri e gli angoli, il mondo non è più quello e forse non lo sarà più, il tempo è quello di sentirsi al sicuro, di tornare con se, perché là fuori non sempre il buio sa parlar di stelle.
“Una sigaretta” il blues di questa canzone entra con uno splendido suono hammond anni 70, da una cantina bar dove un immaginario tempo viene cantato mentre si consuma la brace accesa sempre più corta, come la vita e il tempo. Aria di tempesta, profumo di volti che respirano quel vaporoso stato d’animo, condito da sottili dipinti immaginari dono speciale di un Buscaglione d’annata nella sua forma migliore.
“Miss ricordo” una introduzione di note di piano che preannunciano una ballad delicata in pennellate di colori sulle tele dei pensieri, dove le – tracce di briciole di pane – possano essere una scia, una via, o comunque un qualcosa che tiene ma che lascia, come se in un grande baule della vita, fosse un timbro, una sigla, una firma, uno sguardo importante, che parla e che sa ascoltare.
“Carla” il cuore non dimentica mai, il cuore è una mano che scrive sul vapore di un vetro quel nome di madre, sapendo che quella scritta resterà per sempre, ma che per sempre tutto, se ne può andare via. Dolcezza e forza di vento delle frasi, colori stretti nella forma di una canzone omaggio, ricordo e poesia, con una musica che abbraccia, strugge, accarezza e sana ogni ricordo che non si scorda mai.
“Sei minuti all’alba” sempre toccante, sempre densa e forte come un canto antico, questo brano composto e scritto da Dario Fo ed Enzo Jannacci, interpretata magistralmente da Enrico, dove la storia di un ragazzo partigiano si snoda in quei tempi di guerra in cerca di coraggio e di pace.
“Se tu fossi una virgola” chiude l’album questa ballad introdotta da una steel guitar che accompagna la dolcezza dei paragoni - se tu fossi -; suadente voce sussurrata tra le parole di un testo che si aggrappa e si stringe a se, come un notturno canto di attese e parentesi, da aprire e chiudere, se tu – fossi –
L’album è prodotto da Paolo Costola e arrangiato da Valerio Gaffurini
Registrato, mixato e masterizzato presso i Macwavestudios di Brescia
Hanno suonato :
Batteria: Alberto Pavesi
Basso: Larry Mancini
Chitarre: Marco Tafelli

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  • Enrico Nascimbeni "H" è il suo nuovo album (Pentharmusic-Mizar)

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